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Oggi - Ore 16.39 Graduale diminuzione delle temperature su tutta l'Italia fra il 24 e il 27 dicembre (meno avvertita in Pianura Padana). Fra il 27 e la fine dell'anno temperature pressochè stazionarie e che probabilmente oscilleranno intorno alla norma del periodo o su valori di poco inferiori, con probabili temporanee e deboli nevicate a quote basse specie al nord: dettagli e aggiornamenti nella giornata di domani su MeteoLive.it.

Oggi - Ore 11.17 ALESSANDRIA: attenzione alla nebbia fitta prevista per la prossima notte e la maggior parte della giornata di domani. Qui tutti i dettagli: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/Piemonte/Alessandria/1/

Oggi - Ore 08.39 Primi freddi dopo Natale? C'è ancora indecisione, ma sia il modello americano che europeo contemplano la possibilità di discese fredde sull'Italia prima della fine dell'anno.

Oggi - Ore 08.07 NEBBIA: questa mattina è presente nell'Astigiano, nell'Alessandrino e nel Vercellese. Banchi di nebbia anche nel Milanese e nelle vallate interne del centro.

20 Dicembre 2014 - Ore 09.54 TERREMOTO: sciame di scosse anche durante la notte in Toscana con la più forte alle 5.07 nella zona del Chianti di 3.5 Richter. C'è apprensione anche a Firenze.

20 Dicembre 2014 - Ore 08.34 NOVARA: niente nebbia nella zona e nemmeno a Torino, mentre nell'Alessandrino è presente e fitta. Da notare da Novara la vista sul Monte Rosa innevato: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/659/Novara

20 Dicembre 2014 - Ore 08.27 CIMONE: il Consorzio del Cimone ha comunicato ufficialmente che non c'è nessuna speranza di riuscire ad aprire gli impianti del comprensorio sciistico dell’Appennino per oggi e domenica. Troppo alte le temperature per poter sparare la neve artificiale e dal cielo non scenderà nulla almeno sino a domenica 28 dicembre.

20 Dicembre 2014 - Ore 07.31 A fine anno rimane possibile un peggioramento del tempo sull'Italia con pioggia, vento, calo termico e neve in montagna.

20 Dicembre 2014 - Ore 07.30 VISTA da sogno stamane dal Cornizzolo nel Lecchese verso la Valpadana: si notano banchi di nebbia nei bassi strati, che stamane sono presenti anche a MILANO: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/770/Cornizzolo

20 Dicembre 2014 - Ore 07.27 NEBBIONE stamane a BRESCIA: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/241/Brescia

Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 09 Dicembre - assente - Chiusi
Abetone(PT) 02 Dicembre - assente - Chiusi
Adelboden 21 Dicembre 1 - 25 cm Aperti
Airolo 21 Dicembre 50 - 120 cm Aperti
Ala di Stura(TO) 09 Dicembre - assente - Chiusi
Alagna Valsesia(VC) 21 Dicembre 0 - 200 cm Aperti
Alleghe(BL) 21 Dicembre 0 - 40 cm Aperti
Alpe Cermis(TN) 21 Dicembre 2 - 20 cm Aperti
Alpe di Mera(VC) 09 Dicembre 0 - 20 cm Chiusi
Alpe di Siusi(BZ) 21 Dicembre 0 - 23 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 19 Dicembre 5 - 30 cm Aperti
Alta Pusteria(BZ) 21 Dicembre 0 - 25 cm Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 04 Dicembre - assente - Chiusi
Altopiano di Vezzena(TN) 09 Dicembre - assente - Chiusi
Andalo(TN) 19 Dicembre 0 - 45 cm Aperti
Andermatt 28 Maggio n/d Chiusi
Aprica(SO) 21 Dicembre 0 - 30 cm Aperti
Arcidosso(GR) 09 Dicembre - assente - Chiusi
Argentera(CN) 19 Dicembre 10 - 120 cm Aperti
Arosa 21 Dicembre 10 - 50 cm Aperti
Artesina(CN) 19 Dicembre 25 - 75 cm Aperti
Asiago(VI) 04 Dicembre - assente - Chiusi
Auronzo di Cadore(BL) 12 Dicembre - assente - Chiusi
Avoriaz 21 Dicembre 30 - 60 cm Aperti
Ayas(AO) 21 Dicembre 5 - 30 cm Aperti
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30 gennaio 1985: la valanga di Verdeggia(IM)

Questa storia, realmente accaduta ma un po' romanzata, è ambientata a Verdeggia, ultima frazione del comune di Triora (IM) in alta valle Argentina.

A tutta neve - 11 Settembre 2002, ore 10.38

Verdeggia si trova a 1100 m ed è una bellissima borgata con i tetti tutti in ardesia (anche perchè la zona è stata per anni uno dei due poli liguri di estrazione di questa splendida pietra nera) e le case che si stringono l' una all' altra proprio ai piedi dell' imponente parete sud del Monte Saccarello (2200 m), la più alta montagna ligure, la cui vetta fa da confine tra Piemonte, Liguria e Dipartimento delle Alpi Marittime francesi! In verità la storia ed i confini in questa zona si sono divertiti a "giocare" diverse volte! Pensate che Verdeggia per molti secoli è stata divisa dalla, vicina e simile per tradizioni e cultura, Realdo, proprio dal confine tra la Superba Repubbblica di Genova (Verdeggia) e i possedimenti di Sua Maestà il Re di Sardegna (Realdo). Solo quando tutta la zona è passata nelle mani dei Savoia le due località si sono trovate ad avere un' unica amministrazione, che però si trovava al di là dello spartiacque, in val Roya, a Briga! Il territorio del Comune di Briga era vastissimo e comprendeva l' alta valle Argentina, appunto con Realdo e Verdeggia, ma si spingeva anche nell' attuale Piemonte con le frazioni di Upega e Briga Alta! L' assetto attuale e la frammentazione di queste genti, i "Brigaschi" appunto, è avvenuta solo con il trattato di Parigi del 1947 che prevedeva il passaggio di Briga/Brigue alla Francia e la costituzione del comune di Briga Alta (CN)! Ma questo sentirsi un' unica comunità pur facendo parte di valli diverse ed anche lontane era dato soprattutto da una cultura ed un' economia comune! L' economia era basata principalmente sul pascolo degli ovini e sul commercio di scambio dei prodotti di montagna con quelli delle popolazioni della costa ligure! La cultura era data soprattutto dalla presenza di un dialetto molto particolare...qualcuno ha azzardato che sia quasi una "lingua" a sè! Fino agli anni '20 Realdo e Verdeggia erano abitate da circa 1200 anime...Ora a Verdeggia rimangono solo 7 persone che la abitano tutto l'anno! Una di queste è la signora Rina Lanteri (i cognomi qui sono praticamente solo 2: Lanteri e Pastorelli...) e ha ancora ben viva in mente quella terribile notte del 30 Gennaio 1985! Ora la signora Rina è vedova, ma allora era ancora in vita il marito e ora che le Primavere sono quasi 85 il suo pensiero va molto spesso a quei momenti, come se sentisse un presagio... L'inverno di quell'anno, anche se iniziato con un clima piuttosto mite, aveva ben presto mostrato la faccia peggiore: poco dopo Natale aveva iniziato a nevicare ed anche Verdeggia era rimasta isolata per qualche giorno, come molte frazioni della vicina provincia di Cuneo, per l'impraticabilità delle strade! Sull' altro versante del Monte Saccarello erano ben contenti di tutto quel manto bianco, perchè significava tanto sci e tante discese sulle piste della stazione di Mònesi(IM)! Ma a Verdeggia un po' meno... Intanto il freddo si faceva sempre più pungente e nelle stufe delle piccole case bruciava ogni giorno una gran quantità di legna! Verso metà mese un' altra copiosa nevicata...poi di nuovo gelo...ed infine tra il 27 e 29 Gennaio più di un metro e mezzo di bianca coltre aveva ricoperto il piccolo borgo abbarbicato sulle pendici del Saccarello! A Verdeggia regnava una pace surreale. Un silenzio magico, interrotto solo dallo scoppiettare della legna nelle stufe e nel forno comune, dove tutti gli abitanti, da secoli, hanno sempre portato a cuocere il pane! Anche la signora Rina, incurante della fitta nevicata era andata come di consueto a far cuocere il pane al forno comune che si trovava sulla piccola piazzetta della borgata. Mentre aspettava che il pane diventasse croccante si guardava intorno, in alto, come per cercare di vedere se ci fosse un accenno di fine della precipitazione. Ma niente! I fiocchi cadevano fitti e asciutti. Cadevano proprio come se tutti provenissero dalla vetta del Saccarello. Rina pensava che se lì nevicava così, chissà quanta neve avrebbe fatto 1000 metri più in alto! Ritirato il pane, Rina si riavviò verso casa, preparando poi una modesta cena per il marito. Poco dopo si andarono a coricare. Il silenzio era totale. La notte aveva avvolto tutto, ma la neve continuava a scendere. La signora Lanteri però non era tranquilla e verso mezzanotte si alzò e andò a vedere fuori dalla finestra: non nevicava più! Neppure più un fiocco! Ed in cielo brillavano lucentissime le stelle! Con l'animo un po' più sollevato se ne ritornò sotto le coperte e prese sonno! Ad un tratto un rumore fragoroso, imponente, enorme, mai sentito prima interruppe il sonno di tutti i Verdeggiaschi! Un rumore che sembrava non finire mai. In quegli attimi i pensieri degli abitanti di Verdeggia erano tutti per le loro povere vite...Avevano capito che quella era una... valanga!!! Tutto era iniziato proprio 1000 metri più in alto. Un rododendro aveva sopportato "stoicamente" tutta quell' enorme massa di neve, ma, come d' un tratto, troppo stanco, aveva deciso di scuotersela da dosso! E così pochi fiocchi avevano iniziato la loro corsa verso valle, ma nel cammino i fiocchi erano diventati centinaia, migliaia, milioni...Tutti insieme avevano imboccato il vallone che porta dritto-dritto a Verdeggia ed in un turbine maestoso una masa di neve imponente si stava lanciando a grande velocità giù dal canalone! Poi d' un tratto il silenzio! Impressionante! Rina decide di andare a vedere! Non poteva credere ai suoi occhi! Una enorme valanga aveva centrato esattamente la piazzetta della borgata, senza però danneggiare nessuna abitazione, se non il monumento ai caduti, un' autovettura, il palco della Pro Loco e...il forno comunitario! Come un flash, nella mente della signora Lanteri, tornò vivissimo il ricordo di ciò che le raccontava sua madre, ed ancor prima sua nonna ...e bisnonna! Era il racconto di quella stessa identica valanga, caduta esattamente 180 anni prima: il 30 Gennaio 1805. Allora Verdeggia contò ben 16 vittime, seppellite in una fossa comune per la lontananza (allora non c' era la strada carrozzabile) da Triora e numerosissime case distrutte...proprio quelle case che erano costruite dove ora c'è la piazzetta del paese! Da quella volta le nuove case furono costruite più ad ovest per prevenire un altro evento simile! E Rina pensò tra sè e sè che allora qualche volta imparare dagli errori del passato serve!! Ma nella mente della Signora Lanteri si legge ancora qualcosa...come se si aspettasse un evento simile proprio quest' inverno!! ...Auguriamoci solo che, se proprio dovesse succedere, sulla piazzetta, in quegli istanti non ci sia nessuno!!

Autore : Simone Ferraro

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