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4 Marzo 2015 - Ore 16.40 NEVE intensa che cade anche sull'Appennino Ligure di Levante. Questa immagine web-cam si riferisce ai 1585 metri del Prato della Cipolla, nella Val d'Aveto. http://retelimet.centrometeoligure.it/stazioni/meteo-cipolla/webcam/current.jpg

4 Marzo 2015 - Ore 15.46 ISERNIA: dopo intense piogge, la precipitazione muterà probabilmente in neve nel corso del pomeriggio di giovedì e sino a venerdì mattina, qui i dettagli: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/Molise/Isernia/1/

4 Marzo 2015 - Ore 15.46 Guardate come nevica a Piaggia, sulle Alpi Marittime: http://www.meteosystem.com/webcam/piaggia/piaggia.jpg

4 Marzo 2015 - Ore 15.45 Abbondanti nevicate sono previste tra giovedì e venerdì su Gran Sasso e Majella sull'Appennino abruzzese, specie al di sopra dei 1000m, con accumuli anche prossimi al metro. Neve comunque possibile a tratti oltre i 200m su gran parte dell'Abruzzo.

4 Marzo 2015 - Ore 15.09 Giornata ancora molto mite sulla nostra Penisola. 20° sono stati registrati a Bari, Cagliari e Foggia, 19° a Gela, Catania, Reggio Calabria e Messina, 18° a Lecce e Brindisi, 17° a Napoli e 16° a Roma.

4 Marzo 2015 - Ore 15.04 Nell’ultima settimana il maltempo si è accanito sull’Asia sud occidentale, portando forti piogge e nevicate sui rilievi: in Afghanistan il bilancio è di 300 morti per le valanghe staccatesi nella zona del Panjshir, mentre nel vicino Pakistan il maltempo ha causato 25 morti nella zona settentrionale del Paese.

4 Marzo 2015 - Ore 14.05 Il tempo in sintesi sino a domenica: una depressione coinvolgerà tutto il Paese, determinando vento forte quasi ovunque, con raffiche anche oltre i 100km/h, un sensibile abbassamento delle temperature, soprattutto al centro-sud e nevicate a quote molto basse, in particolare su Marche, Abruzzo e Molise. Il tempo tenderà invece a rasserenarsi rapidamente al settentrione e in seguito anche sulle regioni centrali tirreniche, che rimarranno sottovento alla circolazione vorticosa. Venerdì e sabato ancora moderato maltempo e freddo su Abruzzo e meridione, con precipitazioni più intense su Calabria tirrenica, nord Sicilia e basso Adriatico, con neve a quote collinari, più soleggiato altrove con temperature in rialzo. Domenica ancora instabilità all'estremo sud.

4 Marzo 2015 - Ore 14.01 RADAR: ecco le prime piogge che dalla Sardegna si stanno spostando verso levante. Entro la serata raggiungeranno le regioni centrali ad iniziare dalla parte tirrenica: http://meteolive.leonardo.it/speciali/RADAR-METEO/63/radar-italia/38573/

4 Marzo 2015 - Ore 13.48 SATELLITE: minimo barico in formazione sul Golfo Ligure in queste ore, lo si nota dal buco di sereno visibile da questa foto: http://meteolive.leonardo.it/speciali/SATELLITI/64/satellite-italia-visibile-moviola/38496/ Lo spostamento della depressione verso sud-est farà da calamita all'aria fredda da nord e da est che inizierà ad affluire in serata.

4 Marzo 2015 - Ore 13.30 Sul Monte Lussari nel Tarvisiano temporaneo peggioramento del tempo imminente con qualche breve nevicata, da stasera vento in rinforzo e tendenza a miglioramento ma con clima freddo: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/394/Tarvisio+-+Lussari+1.800m

Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 04 Marzo 90 - 190 cm Aperti
Abetone(PT) 04 Marzo 120 - 300 cm Aperti
Adelboden 04 Marzo 39 - 130 cm Aperti
Airolo 27 Gennaio 50 - 190 cm Aperti
Ala di Stura(TO) 25 Febbraio 20 - 50 cm Aperti
Alagna Valsesia(VC) 03 Marzo 80 - 230 cm Aperti
Alleghe(BL) 04 Marzo 20 - 120 cm Aperti
Alpe Cermis(TN) 04 Marzo 15 - 120 cm Aperti
Alpe di Mera(VC) 02 Marzo 80 - 190 cm Aperti
Alpe di Siusi(BZ) 04 Marzo 1 - 85 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 04 Marzo 40 - 100 cm Aperti
Alta Pusteria(BZ) 04 Marzo 5 - 86 cm Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 04 Marzo 30 - 170 cm Aperti
Altopiano di Vezzena(TN) 04 Marzo 10 - 60 cm Aperti
Andalo(TN) 04 Marzo 20 - 180 cm Aperti
Andermatt 27 Gennaio 50 - 350 cm Aperti
Aprica(SO) 03 Marzo 110 - 280 cm Aperti
Arcidosso(GR) 04 Marzo 90 - 190 cm Aperti
Argentera(CN) 04 Marzo 145 - 290 cm Aperti
Arosa 04 Marzo 90 - 120 cm Aperti
Artesina(CN) 04 Marzo 160 - 250 cm Aperti
Asiago(VI) 04 Marzo 30 - 170 cm Aperti
Auronzo di Cadore(BL) 02 Marzo 60 - 100 cm Aperti
Avoriaz 04 Marzo 190 - 315 cm Aperti
Ayas(AO) 04 Marzo 40 - 80 cm Aperti
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30 gennaio 1985: la valanga di Verdeggia(IM)

Questa storia, realmente accaduta ma un po' romanzata, è ambientata a Verdeggia, ultima frazione del comune di Triora (IM) in alta valle Argentina.

A tutta neve - 11 Settembre 2002, ore 10.38

Verdeggia si trova a 1100 m ed è una bellissima borgata con i tetti tutti in ardesia (anche perchè la zona è stata per anni uno dei due poli liguri di estrazione di questa splendida pietra nera) e le case che si stringono l' una all' altra proprio ai piedi dell' imponente parete sud del Monte Saccarello (2200 m), la più alta montagna ligure, la cui vetta fa da confine tra Piemonte, Liguria e Dipartimento delle Alpi Marittime francesi! In verità la storia ed i confini in questa zona si sono divertiti a "giocare" diverse volte! Pensate che Verdeggia per molti secoli è stata divisa dalla, vicina e simile per tradizioni e cultura, Realdo, proprio dal confine tra la Superba Repubbblica di Genova (Verdeggia) e i possedimenti di Sua Maestà il Re di Sardegna (Realdo). Solo quando tutta la zona è passata nelle mani dei Savoia le due località si sono trovate ad avere un' unica amministrazione, che però si trovava al di là dello spartiacque, in val Roya, a Briga! Il territorio del Comune di Briga era vastissimo e comprendeva l' alta valle Argentina, appunto con Realdo e Verdeggia, ma si spingeva anche nell' attuale Piemonte con le frazioni di Upega e Briga Alta! L' assetto attuale e la frammentazione di queste genti, i "Brigaschi" appunto, è avvenuta solo con il trattato di Parigi del 1947 che prevedeva il passaggio di Briga/Brigue alla Francia e la costituzione del comune di Briga Alta (CN)! Ma questo sentirsi un' unica comunità pur facendo parte di valli diverse ed anche lontane era dato soprattutto da una cultura ed un' economia comune! L' economia era basata principalmente sul pascolo degli ovini e sul commercio di scambio dei prodotti di montagna con quelli delle popolazioni della costa ligure! La cultura era data soprattutto dalla presenza di un dialetto molto particolare...qualcuno ha azzardato che sia quasi una "lingua" a sè! Fino agli anni '20 Realdo e Verdeggia erano abitate da circa 1200 anime...Ora a Verdeggia rimangono solo 7 persone che la abitano tutto l'anno! Una di queste è la signora Rina Lanteri (i cognomi qui sono praticamente solo 2: Lanteri e Pastorelli...) e ha ancora ben viva in mente quella terribile notte del 30 Gennaio 1985! Ora la signora Rina è vedova, ma allora era ancora in vita il marito e ora che le Primavere sono quasi 85 il suo pensiero va molto spesso a quei momenti, come se sentisse un presagio... L'inverno di quell'anno, anche se iniziato con un clima piuttosto mite, aveva ben presto mostrato la faccia peggiore: poco dopo Natale aveva iniziato a nevicare ed anche Verdeggia era rimasta isolata per qualche giorno, come molte frazioni della vicina provincia di Cuneo, per l'impraticabilità delle strade! Sull' altro versante del Monte Saccarello erano ben contenti di tutto quel manto bianco, perchè significava tanto sci e tante discese sulle piste della stazione di Mònesi(IM)! Ma a Verdeggia un po' meno... Intanto il freddo si faceva sempre più pungente e nelle stufe delle piccole case bruciava ogni giorno una gran quantità di legna! Verso metà mese un' altra copiosa nevicata...poi di nuovo gelo...ed infine tra il 27 e 29 Gennaio più di un metro e mezzo di bianca coltre aveva ricoperto il piccolo borgo abbarbicato sulle pendici del Saccarello! A Verdeggia regnava una pace surreale. Un silenzio magico, interrotto solo dallo scoppiettare della legna nelle stufe e nel forno comune, dove tutti gli abitanti, da secoli, hanno sempre portato a cuocere il pane! Anche la signora Rina, incurante della fitta nevicata era andata come di consueto a far cuocere il pane al forno comune che si trovava sulla piccola piazzetta della borgata. Mentre aspettava che il pane diventasse croccante si guardava intorno, in alto, come per cercare di vedere se ci fosse un accenno di fine della precipitazione. Ma niente! I fiocchi cadevano fitti e asciutti. Cadevano proprio come se tutti provenissero dalla vetta del Saccarello. Rina pensava che se lì nevicava così, chissà quanta neve avrebbe fatto 1000 metri più in alto! Ritirato il pane, Rina si riavviò verso casa, preparando poi una modesta cena per il marito. Poco dopo si andarono a coricare. Il silenzio era totale. La notte aveva avvolto tutto, ma la neve continuava a scendere. La signora Lanteri però non era tranquilla e verso mezzanotte si alzò e andò a vedere fuori dalla finestra: non nevicava più! Neppure più un fiocco! Ed in cielo brillavano lucentissime le stelle! Con l'animo un po' più sollevato se ne ritornò sotto le coperte e prese sonno! Ad un tratto un rumore fragoroso, imponente, enorme, mai sentito prima interruppe il sonno di tutti i Verdeggiaschi! Un rumore che sembrava non finire mai. In quegli attimi i pensieri degli abitanti di Verdeggia erano tutti per le loro povere vite...Avevano capito che quella era una... valanga!!! Tutto era iniziato proprio 1000 metri più in alto. Un rododendro aveva sopportato "stoicamente" tutta quell' enorme massa di neve, ma, come d' un tratto, troppo stanco, aveva deciso di scuotersela da dosso! E così pochi fiocchi avevano iniziato la loro corsa verso valle, ma nel cammino i fiocchi erano diventati centinaia, migliaia, milioni...Tutti insieme avevano imboccato il vallone che porta dritto-dritto a Verdeggia ed in un turbine maestoso una masa di neve imponente si stava lanciando a grande velocità giù dal canalone! Poi d' un tratto il silenzio! Impressionante! Rina decide di andare a vedere! Non poteva credere ai suoi occhi! Una enorme valanga aveva centrato esattamente la piazzetta della borgata, senza però danneggiare nessuna abitazione, se non il monumento ai caduti, un' autovettura, il palco della Pro Loco e...il forno comunitario! Come un flash, nella mente della signora Lanteri, tornò vivissimo il ricordo di ciò che le raccontava sua madre, ed ancor prima sua nonna ...e bisnonna! Era il racconto di quella stessa identica valanga, caduta esattamente 180 anni prima: il 30 Gennaio 1805. Allora Verdeggia contò ben 16 vittime, seppellite in una fossa comune per la lontananza (allora non c' era la strada carrozzabile) da Triora e numerosissime case distrutte...proprio quelle case che erano costruite dove ora c'è la piazzetta del paese! Da quella volta le nuove case furono costruite più ad ovest per prevenire un altro evento simile! E Rina pensò tra sè e sè che allora qualche volta imparare dagli errori del passato serve!! Ma nella mente della Signora Lanteri si legge ancora qualcosa...come se si aspettasse un evento simile proprio quest' inverno!! ...Auguriamoci solo che, se proprio dovesse succedere, sulla piazzetta, in quegli istanti non ci sia nessuno!!

Autore : Simone Ferraro

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