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Oggi - Ore 17.22 Dopo le 18:00, su MeteoLive.it, nuovo aggiornamento della quantità di pioggia prevista per la prossima settimana sull'Italia: ci sarà un miglioramento, un peggioramento o la situazione rimarrà stabile rispetto agli aggiornamenti di oggi?

Oggi - Ore 17.09 Video da non perdere per gli amanti della neve e delle bufere: http://meteolive.leonardo.it/news/%2A%2AVideo%2A%2A/72/blizzard-come-ti-trasformo-la-strada-in-una-pista-da-sci/47834/

Oggi - Ore 16.02 SAVONA: forti piogge e tanto vento previsti in città tra martedì e mercoledì, come vedete qui nel dettaglio: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/Liguria/Savona/5

Oggi - Ore 15.39 GROSSO poco fa alla radio: "siccome l'alluvione non è un evento mediatico, ma un serio e ricorrente problema del nostro territorio, trovo doveroso che le istituzioni e la televisione di Stato, di fronte a previsioni a 96 ore tanto allarmanti, sensibilizzino perlomeno la popolazione sui rischi che si potranno correre, fornendo così un servizio socialmente utile, visto che paghiamo le tasse e anche un canone televisivo. Il maltempo poi sarà meno intenso del previsto? Può essere, ma la prevenzione, se fatta in buona fede, è comunque sempre lodevole".

Oggi - Ore 15.28 SPAGHETTI: fanno sempre "paura" i grafici relativi alle precipitazioni per l'angolo nord-occidentale italiano per l'inizio della prossima settimana, guardate voi stessi: http://meteolive.leonardo.it/speciali/GRAFICI/57/grafici-spaghetti-per-macroaree-italiane/31742/

Oggi - Ore 15.24 ALESSANDRIA: rischio NEBBIA questa notte e domani mattina, indicativamente fino alle ore 10, con notevoli ruduzioni della visibilità: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/Piemonte/Alessandria/1/

Oggi - Ore 15.22 GENOVA: mercoledi 5 novembre potrebbe essere una giornata MOLTO PERTURBATA sul Capoluogo Ligure. Ecco tutti i dettagli: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/Liguria/Genova/5

Oggi - Ore 14.33 Il TEMPO in sintesi per la prossima settimana: la settimana sarà caratterizzata da un graduale peggioramento del tempo che comincerà già da lunedì sul nord-ovest e lungo le regioni tirreniche, con presenza di nuvolaglia e di qualche rovescio o piovasco sparso, ma la fase più acuta e preoccupante giungerà nelle giornate di martedì e mercoledì, quando sul nord-ovest potrebbero verificarsi precipitazioni molto abbondanti, specie su alto Piemonte, alta Lombardia e Liguria, che gradualmente andranno estendendosi al resto del nord, alle coste di Toscana, Lazio e Sardegna. Nel contempo forti temporali potrebbero colpire anche Sicilia meridionale Calabria jonica. Anche per giovedì e venerdì previste generali condizioni di instabilità. Forte Scirocco e clima mite.

Oggi - Ore 13.53 Ultimi colpi di coda dell'instabilità al meridione. Al momento si segnala un temporale grandinigeno a Cosenza. Rovesci sono altresì attivi nel Messinese.

Oggi - Ore 13.50 SATELLITE: risulta ben visibile il fronte che porterà l'intensa ondata di maltempo attesa la prossima settimana in Italia. Sta abbordando in queste ore l'ovest del Continente, preceduto da un temporaneo rialzo della pressione atmosferica. http://meteolive.leonardo.it/speciali/SATELLITI/64/satellite-moviola-all-infrarosso-con-nubi-alte-o-temporali-evidenziati-in-colore/32857/

Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 09 Settembre - assente - Chiusi
Abetone(PT) 30 Luglio n/d Chiusi
Adelboden 31 Ottobre - assente - Chiusi
Airolo 31 Ottobre - assente - Chiusi
Ala di Stura(TO) 10 Febbraio n/d Chiusi
Alagna Valsesia(VC) 19 Maggio n/d Chiusi
Alleghe(BL) 31 Ottobre - assente - Chiusi
Alpe Cermis(TN) 09 Settembre - assente - Chiusi
Alpe di Mera(VC) 25 Aprile n/d Chiusi
Alpe di Siusi(BZ) 31 Ottobre n/d Aperti
Alta Badia(BZ) 17 Giugno n/d Chiusi
Alta Pusteria(BZ) 31 Ottobre - assente - Chiusi
Altopiano di Asiago(VI) 31 Luglio n/d Chiusi
Altopiano di Vezzena(TN) 09 Settembre - assente - Chiusi
Andalo(TN) 31 Luglio n/d Chiusi
Andermatt 28 Maggio n/d Chiusi
Aprica(SO) 31 Luglio n/d Chiusi
Arcidosso(GR) 09 Settembre - assente - Chiusi
Argentera(CN) 31 Luglio n/d Chiusi
Arosa 31 Ottobre - assente - Chiusi
Artesina(CN) 31 Luglio n/d Chiusi
Asiago(VI) 31 Luglio n/d Chiusi
Auronzo di Cadore(BL) 31 Luglio n/d Chiusi
Avoriaz 05 Agosto n/d Chiusi
Ayas(AO) 12 Aprile n/d Chiusi
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30 gennaio 1985: la valanga di Verdeggia(IM)

Questa storia, realmente accaduta ma un po' romanzata, è ambientata a Verdeggia, ultima frazione del comune di Triora (IM) in alta valle Argentina.

A tutta neve - 11 Settembre 2002, ore 10.38

Verdeggia si trova a 1100 m ed è una bellissima borgata con i tetti tutti in ardesia (anche perchè la zona è stata per anni uno dei due poli liguri di estrazione di questa splendida pietra nera) e le case che si stringono l' una all' altra proprio ai piedi dell' imponente parete sud del Monte Saccarello (2200 m), la più alta montagna ligure, la cui vetta fa da confine tra Piemonte, Liguria e Dipartimento delle Alpi Marittime francesi! In verità la storia ed i confini in questa zona si sono divertiti a "giocare" diverse volte! Pensate che Verdeggia per molti secoli è stata divisa dalla, vicina e simile per tradizioni e cultura, Realdo, proprio dal confine tra la Superba Repubbblica di Genova (Verdeggia) e i possedimenti di Sua Maestà il Re di Sardegna (Realdo). Solo quando tutta la zona è passata nelle mani dei Savoia le due località si sono trovate ad avere un' unica amministrazione, che però si trovava al di là dello spartiacque, in val Roya, a Briga! Il territorio del Comune di Briga era vastissimo e comprendeva l' alta valle Argentina, appunto con Realdo e Verdeggia, ma si spingeva anche nell' attuale Piemonte con le frazioni di Upega e Briga Alta! L' assetto attuale e la frammentazione di queste genti, i "Brigaschi" appunto, è avvenuta solo con il trattato di Parigi del 1947 che prevedeva il passaggio di Briga/Brigue alla Francia e la costituzione del comune di Briga Alta (CN)! Ma questo sentirsi un' unica comunità pur facendo parte di valli diverse ed anche lontane era dato soprattutto da una cultura ed un' economia comune! L' economia era basata principalmente sul pascolo degli ovini e sul commercio di scambio dei prodotti di montagna con quelli delle popolazioni della costa ligure! La cultura era data soprattutto dalla presenza di un dialetto molto particolare...qualcuno ha azzardato che sia quasi una "lingua" a sè! Fino agli anni '20 Realdo e Verdeggia erano abitate da circa 1200 anime...Ora a Verdeggia rimangono solo 7 persone che la abitano tutto l'anno! Una di queste è la signora Rina Lanteri (i cognomi qui sono praticamente solo 2: Lanteri e Pastorelli...) e ha ancora ben viva in mente quella terribile notte del 30 Gennaio 1985! Ora la signora Rina è vedova, ma allora era ancora in vita il marito e ora che le Primavere sono quasi 85 il suo pensiero va molto spesso a quei momenti, come se sentisse un presagio... L'inverno di quell'anno, anche se iniziato con un clima piuttosto mite, aveva ben presto mostrato la faccia peggiore: poco dopo Natale aveva iniziato a nevicare ed anche Verdeggia era rimasta isolata per qualche giorno, come molte frazioni della vicina provincia di Cuneo, per l'impraticabilità delle strade! Sull' altro versante del Monte Saccarello erano ben contenti di tutto quel manto bianco, perchè significava tanto sci e tante discese sulle piste della stazione di Mònesi(IM)! Ma a Verdeggia un po' meno... Intanto il freddo si faceva sempre più pungente e nelle stufe delle piccole case bruciava ogni giorno una gran quantità di legna! Verso metà mese un' altra copiosa nevicata...poi di nuovo gelo...ed infine tra il 27 e 29 Gennaio più di un metro e mezzo di bianca coltre aveva ricoperto il piccolo borgo abbarbicato sulle pendici del Saccarello! A Verdeggia regnava una pace surreale. Un silenzio magico, interrotto solo dallo scoppiettare della legna nelle stufe e nel forno comune, dove tutti gli abitanti, da secoli, hanno sempre portato a cuocere il pane! Anche la signora Rina, incurante della fitta nevicata era andata come di consueto a far cuocere il pane al forno comune che si trovava sulla piccola piazzetta della borgata. Mentre aspettava che il pane diventasse croccante si guardava intorno, in alto, come per cercare di vedere se ci fosse un accenno di fine della precipitazione. Ma niente! I fiocchi cadevano fitti e asciutti. Cadevano proprio come se tutti provenissero dalla vetta del Saccarello. Rina pensava che se lì nevicava così, chissà quanta neve avrebbe fatto 1000 metri più in alto! Ritirato il pane, Rina si riavviò verso casa, preparando poi una modesta cena per il marito. Poco dopo si andarono a coricare. Il silenzio era totale. La notte aveva avvolto tutto, ma la neve continuava a scendere. La signora Lanteri però non era tranquilla e verso mezzanotte si alzò e andò a vedere fuori dalla finestra: non nevicava più! Neppure più un fiocco! Ed in cielo brillavano lucentissime le stelle! Con l'animo un po' più sollevato se ne ritornò sotto le coperte e prese sonno! Ad un tratto un rumore fragoroso, imponente, enorme, mai sentito prima interruppe il sonno di tutti i Verdeggiaschi! Un rumore che sembrava non finire mai. In quegli attimi i pensieri degli abitanti di Verdeggia erano tutti per le loro povere vite...Avevano capito che quella era una... valanga!!! Tutto era iniziato proprio 1000 metri più in alto. Un rododendro aveva sopportato "stoicamente" tutta quell' enorme massa di neve, ma, come d' un tratto, troppo stanco, aveva deciso di scuotersela da dosso! E così pochi fiocchi avevano iniziato la loro corsa verso valle, ma nel cammino i fiocchi erano diventati centinaia, migliaia, milioni...Tutti insieme avevano imboccato il vallone che porta dritto-dritto a Verdeggia ed in un turbine maestoso una masa di neve imponente si stava lanciando a grande velocità giù dal canalone! Poi d' un tratto il silenzio! Impressionante! Rina decide di andare a vedere! Non poteva credere ai suoi occhi! Una enorme valanga aveva centrato esattamente la piazzetta della borgata, senza però danneggiare nessuna abitazione, se non il monumento ai caduti, un' autovettura, il palco della Pro Loco e...il forno comunitario! Come un flash, nella mente della signora Lanteri, tornò vivissimo il ricordo di ciò che le raccontava sua madre, ed ancor prima sua nonna ...e bisnonna! Era il racconto di quella stessa identica valanga, caduta esattamente 180 anni prima: il 30 Gennaio 1805. Allora Verdeggia contò ben 16 vittime, seppellite in una fossa comune per la lontananza (allora non c' era la strada carrozzabile) da Triora e numerosissime case distrutte...proprio quelle case che erano costruite dove ora c'è la piazzetta del paese! Da quella volta le nuove case furono costruite più ad ovest per prevenire un altro evento simile! E Rina pensò tra sè e sè che allora qualche volta imparare dagli errori del passato serve!! Ma nella mente della Signora Lanteri si legge ancora qualcosa...come se si aspettasse un evento simile proprio quest' inverno!! ...Auguriamoci solo che, se proprio dovesse succedere, sulla piazzetta, in quegli istanti non ci sia nessuno!!

Autore : Simone Ferraro

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