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20 Aprile 2014 - Ore 20.39 Isolati temporali nel novarese, rovesci di pioggia sul Lazio, dopo il bel sole delle ultime ore.

20 Aprile 2014 - Ore 19.08 A breve on-line le ultimissime elaborazioni serali dei modelli per sapere che tempo farà nei prossimi 10-15 giorni!

20 Aprile 2014 - Ore 18.06 Al momento è coperto da nubi l'80% del nord Italia, il 35% del centro (principalmente versante Adriatico) e il 40% del sud Italia. La regione con la maggiore serenità del cielo al momento è il Lazio, ma prevediamo un imminente peggioramento.

20 Aprile 2014 - Ore 17.58 Rovesci di pioggia a macchia di leopardo in atto al nord, principalmente su Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli. Rovesci più organizzati in Sicilia, dove però le temperature rimangono molto miti.

20 Aprile 2014 - Ore 14.36 Acquazzoni o temporali in formazione su Alpi, Prealpi e basso Piemonte. Guarda l'immagine dal satellite: le zone con la colorazione più bianca brillante sono a rischio di pioggia. http://meteolive.leonardo.it/speciali/SATELLITI/64/satellite-italia-visibile-moviola/38496/

20 Aprile 2014 - Ore 09.02 Non ci si lasci ingannare dall'ampio soleggiamento presente al nord: nel corso del pomeriggio è purtroppo previsto un peggioramento con aumento delle nubi e possibili acquazzoni. Consulta i dettagli sull'Italia: http://meteolive.leonardo.it/previsioni/oggi/ . Oppure inserisci il nome della tua località di interesse nel box di ricerca presente su tutte le pagine e consulta le previsioni dettagliate.

20 Aprile 2014 - Ore 07.53 Su Roma si prevede una Pasquetta discreta, con locali annuvolamenti, ma anche ampie schiarite. Temperature gradevoli, sui 22-23°, tutti i dettagli qui http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/Lazio/Roma/1/

20 Aprile 2014 - Ore 07.49 Qualche pioggia locale si segnala nel Pescarese, nel Leccese e in provincia di Campobasso, ma la situazione dovrebbe migliorare in giornata su queste zone. Altrove, almeno per il momento, prevale il sole.

20 Aprile 2014 - Ore 07.41 Banchi di nebbia vengono segnalati questa mattina su diverse zone del Lazio, in modo particolare nel Frusinate e nei dintorni di Roma.

19 Aprile 2014 - Ore 11.55 Nevicata sull'Appennino ligure a cavallo tra le province di Genova e Savona, siamo ad Urbe nella zona del Monte Poggio a soli 846m, guardate: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/653/Urbe%20846m

Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 25 Marzo 10 - 100 cm Chiusi
Abetone(PT) 20 Aprile 10 - 200 cm Aperti
Adelboden 20 Aprile 7 - 40 cm Aperti
Airolo 18 Aprile - assente - Chiusi
Ala di Stura(TO) 10 Febbraio n/d Chiusi
Alagna Valsesia(VC) 20 Aprile 0 - 200 cm Aperti
Alleghe(BL) 18 Aprile 0 - 400 cm Chiusi
Alpe Campo di Rimasco(VC) 07 Febbraio n/d Chiusi
Alpe Cermis(TN) 19 Aprile 20 - 270 cm Aperti
Alpe di Mera(VC) 10 Aprile 10 - 250 cm Aperti
Alpe di Siusi(BZ) 18 Aprile 1 - 135 cm Chiusi
Alta Badia(BZ) 16 Aprile 0 - 90 cm Chiusi
Alta Pusteria(BZ) 18 Aprile 15 - 115 cm Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 17 Aprile 0 - 300 cm Aperti
Altopiano di Vezzena(TN) 17 Aprile 120 - 170 cm Aperti
Andalo(TN) 17 Aprile 0 - 250 cm Aperti
Andermatt 18 Aprile 0 - 400 cm Aperti
Aprica(SO) 20 Aprile 0 - 140 cm Aperti
Arcidosso(GR) 25 Marzo 10 - 100 cm Chiusi
Argentera(CN) 20 Aprile 30 - 100 cm Aperti
Arosa 20 Aprile 20 - 60 cm Aperti
Artesina(CN) 17 Aprile 130 - 220 cm Aperti
Asiago(VI) 17 Aprile 0 - 300 cm Aperti
Auronzo di Cadore(BL) 24 Marzo 80 - 280 cm Chiusi
Avoriaz 20 Aprile 75 - 160 cm Aperti
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30 gennaio 1985: la valanga di Verdeggia(IM)

Questa storia, realmente accaduta ma un po' romanzata, è ambientata a Verdeggia, ultima frazione del comune di Triora (IM) in alta valle Argentina.

A tutta neve - 11 Settembre 2002, ore 10.38

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Verdeggia si trova a 1100 m ed è una bellissima borgata con i tetti tutti in ardesia (anche perchè la zona è stata per anni uno dei due poli liguri di estrazione di questa splendida pietra nera) e le case che si stringono l' una all' altra proprio ai piedi dell' imponente parete sud del Monte Saccarello (2200 m), la più alta montagna ligure, la cui vetta fa da confine tra Piemonte, Liguria e Dipartimento delle Alpi Marittime francesi! In verità la storia ed i confini in questa zona si sono divertiti a "giocare" diverse volte! Pensate che Verdeggia per molti secoli è stata divisa dalla, vicina e simile per tradizioni e cultura, Realdo, proprio dal confine tra la Superba Repubbblica di Genova (Verdeggia) e i possedimenti di Sua Maestà il Re di Sardegna (Realdo). Solo quando tutta la zona è passata nelle mani dei Savoia le due località si sono trovate ad avere un' unica amministrazione, che però si trovava al di là dello spartiacque, in val Roya, a Briga! Il territorio del Comune di Briga era vastissimo e comprendeva l' alta valle Argentina, appunto con Realdo e Verdeggia, ma si spingeva anche nell' attuale Piemonte con le frazioni di Upega e Briga Alta! L' assetto attuale e la frammentazione di queste genti, i "Brigaschi" appunto, è avvenuta solo con il trattato di Parigi del 1947 che prevedeva il passaggio di Briga/Brigue alla Francia e la costituzione del comune di Briga Alta (CN)! Ma questo sentirsi un' unica comunità pur facendo parte di valli diverse ed anche lontane era dato soprattutto da una cultura ed un' economia comune! L' economia era basata principalmente sul pascolo degli ovini e sul commercio di scambio dei prodotti di montagna con quelli delle popolazioni della costa ligure! La cultura era data soprattutto dalla presenza di un dialetto molto particolare...qualcuno ha azzardato che sia quasi una "lingua" a sè! Fino agli anni '20 Realdo e Verdeggia erano abitate da circa 1200 anime...Ora a Verdeggia rimangono solo 7 persone che la abitano tutto l'anno! Una di queste è la signora Rina Lanteri (i cognomi qui sono praticamente solo 2: Lanteri e Pastorelli...) e ha ancora ben viva in mente quella terribile notte del 30 Gennaio 1985! Ora la signora Rina è vedova, ma allora era ancora in vita il marito e ora che le Primavere sono quasi 85 il suo pensiero va molto spesso a quei momenti, come se sentisse un presagio... L'inverno di quell'anno, anche se iniziato con un clima piuttosto mite, aveva ben presto mostrato la faccia peggiore: poco dopo Natale aveva iniziato a nevicare ed anche Verdeggia era rimasta isolata per qualche giorno, come molte frazioni della vicina provincia di Cuneo, per l'impraticabilità delle strade! Sull' altro versante del Monte Saccarello erano ben contenti di tutto quel manto bianco, perchè significava tanto sci e tante discese sulle piste della stazione di Mònesi(IM)! Ma a Verdeggia un po' meno... Intanto il freddo si faceva sempre più pungente e nelle stufe delle piccole case bruciava ogni giorno una gran quantità di legna! Verso metà mese un' altra copiosa nevicata...poi di nuovo gelo...ed infine tra il 27 e 29 Gennaio più di un metro e mezzo di bianca coltre aveva ricoperto il piccolo borgo abbarbicato sulle pendici del Saccarello! A Verdeggia regnava una pace surreale. Un silenzio magico, interrotto solo dallo scoppiettare della legna nelle stufe e nel forno comune, dove tutti gli abitanti, da secoli, hanno sempre portato a cuocere il pane! Anche la signora Rina, incurante della fitta nevicata era andata come di consueto a far cuocere il pane al forno comune che si trovava sulla piccola piazzetta della borgata. Mentre aspettava che il pane diventasse croccante si guardava intorno, in alto, come per cercare di vedere se ci fosse un accenno di fine della precipitazione. Ma niente! I fiocchi cadevano fitti e asciutti. Cadevano proprio come se tutti provenissero dalla vetta del Saccarello. Rina pensava che se lì nevicava così, chissà quanta neve avrebbe fatto 1000 metri più in alto! Ritirato il pane, Rina si riavviò verso casa, preparando poi una modesta cena per il marito. Poco dopo si andarono a coricare. Il silenzio era totale. La notte aveva avvolto tutto, ma la neve continuava a scendere. La signora Lanteri però non era tranquilla e verso mezzanotte si alzò e andò a vedere fuori dalla finestra: non nevicava più! Neppure più un fiocco! Ed in cielo brillavano lucentissime le stelle! Con l'animo un po' più sollevato se ne ritornò sotto le coperte e prese sonno! Ad un tratto un rumore fragoroso, imponente, enorme, mai sentito prima interruppe il sonno di tutti i Verdeggiaschi! Un rumore che sembrava non finire mai. In quegli attimi i pensieri degli abitanti di Verdeggia erano tutti per le loro povere vite...Avevano capito che quella era una... valanga!!! Tutto era iniziato proprio 1000 metri più in alto. Un rododendro aveva sopportato "stoicamente" tutta quell' enorme massa di neve, ma, come d' un tratto, troppo stanco, aveva deciso di scuotersela da dosso! E così pochi fiocchi avevano iniziato la loro corsa verso valle, ma nel cammino i fiocchi erano diventati centinaia, migliaia, milioni...Tutti insieme avevano imboccato il vallone che porta dritto-dritto a Verdeggia ed in un turbine maestoso una masa di neve imponente si stava lanciando a grande velocità giù dal canalone! Poi d' un tratto il silenzio! Impressionante! Rina decide di andare a vedere! Non poteva credere ai suoi occhi! Una enorme valanga aveva centrato esattamente la piazzetta della borgata, senza però danneggiare nessuna abitazione, se non il monumento ai caduti, un' autovettura, il palco della Pro Loco e...il forno comunitario! Come un flash, nella mente della signora Lanteri, tornò vivissimo il ricordo di ciò che le raccontava sua madre, ed ancor prima sua nonna ...e bisnonna! Era il racconto di quella stessa identica valanga, caduta esattamente 180 anni prima: il 30 Gennaio 1805. Allora Verdeggia contò ben 16 vittime, seppellite in una fossa comune per la lontananza (allora non c' era la strada carrozzabile) da Triora e numerosissime case distrutte...proprio quelle case che erano costruite dove ora c'è la piazzetta del paese! Da quella volta le nuove case furono costruite più ad ovest per prevenire un altro evento simile! E Rina pensò tra sè e sè che allora qualche volta imparare dagli errori del passato serve!! Ma nella mente della Signora Lanteri si legge ancora qualcosa...come se si aspettasse un evento simile proprio quest' inverno!! ...Auguriamoci solo che, se proprio dovesse succedere, sulla piazzetta, in quegli istanti non ci sia nessuno!!

Autore : Simone Ferraro

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