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MeteoLive.it :: Leggi argomento - L'uomo serve ancora per fare le previsioni del tempo?
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L'uomo serve ancora per fare le previsioni del tempo?

 
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lucio90



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MessaggioInviato: Fri Jan 13, 2012 10:49 pm    Oggetto: L'uomo serve ancora per fare le previsioni del tempo? Rispondi citando

Sbirciando un pò sul web a proposito della meteorologia ho trovato questo video a dir poco "fantastico" relativo a uno dei grandi pilastri della meteorologia: il colonnello Andrea Baroni. All'inizio del video il grande colonnello ci racconta un pò di come è "entrato a far parte" della meteorologia e nell'aeronautica, un racconto a mio parere molto bello e affascinante. Poi però quasi alla fine del video Paolo Sottocorona rivolge al colonnello una domanda ben precisa: "l'uomo non serve più per fare le previsioni, o serve ancora come filtro?" E Baroni ha dato una risposta ben precisa: "l'uomo serve". Siccome ai giorni d'oggi ci sono satelliti e molti computer che elaborano dati (Baroni parla di centinaia di miliardi di operazioni in pochi secondi Shocked) fare una previsione del tempo è diventato molto più semplice rispetto al passato. La funzione principale dell'uomo è quella di preparare i dati da dare al computer, e poi una volta che il computer ha elaborato e convertito i dati in forma grafica (le proiezioni che vediamo in GFS Reading etc.), l'uomo prende i risultati e le trasforma in previsioni del tempo da trasmettere in tv o su internet, diventa cioè previsore. Come dice esattamente Baroni l'uomo serve nella triplice forma:
1)Fisico (quando prepara i dati da dare al computer)
2)Matematico (quando lavora con il computer)
3)Previsore (quando legge i risultati elaborati dal computer)

Secondo me l'uomo serve e servirà per sempre nelle previsioni del tempo. Perché se ci pensiamo bene, quando il computer finisce di elaborare i dati, chi è che deve interpretarli e diffonderli (e perché no, anche mettendoci un pò della sua esperienza acquisita durante gli anni) nella maniera corretta alla popolazione attraverso i mass media? L'uomo!! E' questo il principale compito dell'uomo. Insomma io penso (ma non solo io come si può vedere nel video) che la figura umana non potrà essere soppiantata da nessun'altra cosa. Voi cosa ne pensate in proposito?



http://www.youtube.com/watch?v=Wdzu51SGXoM


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crisGE



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MessaggioInviato: Fri Jan 13, 2012 11:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

La penso come te, ben vengano supercomputer sempre più veloci in grado di elaborare miliardi di calcoli, ma l'uomo è una parte essenziale, e poi dirò una banalità, ma basta vedere che cosa combinano le triorarie aggiornate direttamente dal computer, non sono e saranno mai al livello della previsione umana, che di suo ci mette l'esperienza Wink


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mex71



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MessaggioInviato: Sat Jan 14, 2012 12:24 am    Oggetto: Rispondi citando

il computer da solo dei numeri (a volte in tutti i sensi eheh)
ma alla fine chi deve leggerli interpretarli e divulgarli è sempre l'uomo, il meteoman la cui esperienza è insostituibile da una fredda macchina calcolatrice


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tivan



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MessaggioInviato: Sat Jan 14, 2012 9:49 pm    Oggetto: Re: L'uomo serve ancora per fare le previsioni del tempo? Rispondi citando

lucio90 ha scritto:
Sbirciando un pò sul web a proposito della meteorologia ho trovato questo video a dir poco "fantastico" relativo a uno dei grandi pilastri della meteorologia: il colonnello Andrea Baroni. All'inizio del video il grande colonnello ci racconta un pò di come è "entrato a far parte" della meteorologia e nell'aeronautica, un racconto a mio parere molto bello e affascinante. Poi però quasi alla fine del video Paolo Sottocorona rivolge al colonnello una domanda ben precisa: "l'uomo non serve più per fare le previsioni, o serve ancora come filtro?" E Baroni ha dato una risposta ben precisa: "l'uomo serve". Siccome ai giorni d'oggi ci sono satelliti e molti computer che elaborano dati (Baroni parla di centinaia di miliardi di operazioni in pochi secondi Shocked) fare una previsione del tempo è diventato molto più semplice rispetto al passato. La funzione principale dell'uomo è quella di preparare i dati da dare al computer, e poi una volta che il computer ha elaborato e convertito i dati in forma grafica (le proiezioni che vediamo in GFS Reading etc.), l'uomo prende i risultati e le trasforma in previsioni del tempo da trasmettere in tv o su internet, diventa cioè previsore. Come dice esattamente Baroni l'uomo serve nella triplice forma:
1)Fisico (quando prepara i dati da dare al computer)
2)Matematico (quando lavora con il computer)
3)Previsore (quando legge i risultati elaborati dal computer)

Secondo me l'uomo serve e servirà per sempre nelle previsioni del tempo. Perché se ci pensiamo bene, quando il computer finisce di elaborare i dati, chi è che deve interpretarli e diffonderli (e perché no, anche mettendoci un pò della sua esperienza acquisita durante gli anni) nella maniera corretta alla popolazione attraverso i mass media? L'uomo!! E' questo il principale compito dell'uomo. Insomma io penso (ma non solo io come si può vedere nel video) che la figura umana non potrà essere soppiantata da nessun'altra cosa. Voi cosa ne pensate in proposito?



http://www.youtube.com/watch?v=Wdzu51SGXoM

La figura del meteorologo, sarà secondo me sempre più marginale , man mano che le conoscenze di tutto cio che influisce al determinare le condizioni meteo si approfondiranno. Se un domani avremo una conoscenza sufficientemente ampia su tutti quei meccanismi tale, da rendere una previsione certa , allora il meteorologo non dovrà più interpretare.
Questo traguardo è teoricamente possibile da raggiungere, perchè le leggi fisiche non hanno un compoprtamento imprevedibile anzi è proprio il contrario Se al posto delle leggi fisiche , in campo ci fossero quelle più bizantine , proprie dei comportamenti umani, allora al posto di un supercalcolatore associato ad un team di scienziati e ovviamente i meteorologi, la previsione meteo sarebbe fatta da un astrologo , nei casi migliori.
Il problema è che non sempre tutto ciò che è verificabile , viene verificato .
Gli scienziati sanno di non sapere e credo che sia difficile perfino prevedere se e quando la figura del meteorologo potrà essere sostituita da una macchina anche se questo non è affatto improbabile.

Cordialmente
Giancarlo


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tivan



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MessaggioInviato: Sat Jan 14, 2012 10:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

crisGE ha scritto:
La penso come te, ben vengano supercomputer sempre più veloci in grado di elaborare miliardi di calcoli, ma l'uomo è una parte essenziale, e poi dirò una banalità, ma basta vedere che cosa combinano le triorarie aggiornate direttamente dal computer, non sono e saranno mai al livello della previsione umana, che di suo ci mette l'esperienza Wink

Mai dire mai, comunque quando in gioco vi sono parametri fisico-matematici e probabilistici.
Prendiamo il gioco degli scacchi.
Fino a pochi anni fa si pensava che MAI un calcolatore matematico avrebbe superato l'uomo in un gioco come quello degli scacchi.
Le variabili sono un numero enorme , si parla di trilioni .
Deep blue , un supercalcolatore è riuscito a battere per la prima volta l'allora campione del mondo di scacchi .La fantasia di Kasparov però lo mise in seria difficoltà fino a farlo andare in tilt in piu di una occasione .
L'uomo sembrava essere insuperabile.
Oggi un nuovo supercomputer interattivo è stato "istruito con un database di tutte le partite dei piu grandi giocatori del mondo ,comprese quelle del suo sfidante ma non è tutto.
E' in grado di aquisire esperienza durante il suo funzionamento prendendo in esame l'ultima mossa dell'avversario umano, che sta sfidando in quello stesso momento e prima di rispondere è un po più forte della mossa precedente.
Oggi il nuovo supercalcolatore di scacchi , riesce a battere qualsiasi avversario umano.
Quando le variabili sono matematiche o rispondono a leggi che riconducono a processi che seguono binari di causa-effetto, la macchina può essere veloce ed affidabile della mente umana.
Cordiali saluti
Giancarlo


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lucio90



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MessaggioInviato: Sat Jan 14, 2012 10:29 pm    Oggetto: Re: L'uomo serve ancora per fare le previsioni del tempo? Rispondi citando

tivan ha scritto:
lucio90 ha scritto:
Sbirciando un pò sul web a proposito della meteorologia ho trovato questo video a dir poco "fantastico" relativo a uno dei grandi pilastri della meteorologia: il colonnello Andrea Baroni. All'inizio del video il grande colonnello ci racconta un pò di come è "entrato a far parte" della meteorologia e nell'aeronautica, un racconto a mio parere molto bello e affascinante. Poi però quasi alla fine del video Paolo Sottocorona rivolge al colonnello una domanda ben precisa: "l'uomo non serve più per fare le previsioni, o serve ancora come filtro?" E Baroni ha dato una risposta ben precisa: "l'uomo serve". Siccome ai giorni d'oggi ci sono satelliti e molti computer che elaborano dati (Baroni parla di centinaia di miliardi di operazioni in pochi secondi Shocked) fare una previsione del tempo è diventato molto più semplice rispetto al passato. La funzione principale dell'uomo è quella di preparare i dati da dare al computer, e poi una volta che il computer ha elaborato e convertito i dati in forma grafica (le proiezioni che vediamo in GFS Reading etc.), l'uomo prende i risultati e le trasforma in previsioni del tempo da trasmettere in tv o su internet, diventa cioè previsore. Come dice esattamente Baroni l'uomo serve nella triplice forma:
1)Fisico (quando prepara i dati da dare al computer)
2)Matematico (quando lavora con il computer)
3)Previsore (quando legge i risultati elaborati dal computer)

Secondo me l'uomo serve e servirà per sempre nelle previsioni del tempo. Perché se ci pensiamo bene, quando il computer finisce di elaborare i dati, chi è che deve interpretarli e diffonderli (e perché no, anche mettendoci un pò della sua esperienza acquisita durante gli anni) nella maniera corretta alla popolazione attraverso i mass media? L'uomo!! E' questo il principale compito dell'uomo. Insomma io penso (ma non solo io come si può vedere nel video) che la figura umana non potrà essere soppiantata da nessun'altra cosa. Voi cosa ne pensate in proposito?



http://www.youtube.com/watch?v=Wdzu51SGXoM

La figura del meteorologo, sarà secondo me sempre più marginale , man mano che le conoscenze di tutto cio che influisce al determinare le condizioni meteo si approfondiranno. Se un domani avremo una conoscenza sufficientemente ampia su tutti quei meccanismi tale, da rendere una previsione certa , allora il meteorologo non dovrà più interpretare.
Questo traguardo è teoricamente possibile da raggiungere, perchè le leggi fisiche non hanno un compoprtamento imprevedibile anzi è proprio il contrario Se al posto delle leggi fisiche , in campo ci fossero quelle più bizantine , proprie dei comportamenti umani, allora al posto di un supercalcolatore associato ad un team di scienziati e ovviamente i meteorologi, la previsione meteo sarebbe fatta da un astrologo , nei casi migliori.
Il problema è che non sempre tutto ciò che è verificabile , viene verificato .
Gli scienziati sanno di non sapere e credo che sia difficile perfino prevedere se e quando la figura del meteorologo potrà essere sostituita da una macchina anche se questo non è affatto improbabile.

Cordialmente
Giancarlo



Quindi tu pensi che l'uomo in futuro servirà solo per dire in tv se "domani o dopodomani" piove. Ma sostanzialmente la figura umana al giorno d'oggi non fa quasi più nulla... prepara solo i dati da immettere poi nel computer e "commentare" (vale a dire prevedere) i risultati emessi dal computer. I calcoli con il relativo movimento di figure bariche li fa oggi solo e soltanto il supercomputer. Però in fondo la figura umana ancora serve perché altrimenti chi è che "raccoglie" i dati registrati e li immette nel computer? E poi chi è che trasmette i risultati ricevuti, sui schermi delle televisioni degli italiani? Può farlo soltanto l'uomo. Quante volte si sente dire in tv (almeno io più di qualche volta l'ho sentito): "il nostro modello matematico indica...". Questo è a mio parere un'ulteriore prova che l'uomo ormai oggi non fa più nulla per creare una previsione, ci pensa solo il computer. Ma comunque l'uomo deve indicarci (adesso o in tv o su internet non ha importanza il mezzo di comunicazione) che cos'è che il modello ha "tirato fuori" dai suoi calcoli.


Ciao!! Wink


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SOTTOZERO-63



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MessaggioInviato: Sat Jan 14, 2012 10:54 pm    Oggetto: x Rispondi citando

Frateindovino e infallibile!!!!!


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crisGE



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MessaggioInviato: Sun Jan 15, 2012 1:51 am    Oggetto: Rispondi citando

tivan ha scritto:
crisGE ha scritto:
La penso come te, ben vengano supercomputer sempre più veloci in grado di elaborare miliardi di calcoli, ma l'uomo è una parte essenziale, e poi dirò una banalità, ma basta vedere che cosa combinano le triorarie aggiornate direttamente dal computer, non sono e saranno mai al livello della previsione umana, che di suo ci mette l'esperienza Wink

Mai dire mai, comunque quando in gioco vi sono parametri fisico-matematici e probabilistici.
Prendiamo il gioco degli scacchi.
Fino a pochi anni fa si pensava che MAI un calcolatore matematico avrebbe superato l'uomo in un gioco come quello degli scacchi.
Le variabili sono un numero enorme , si parla di trilioni .
Deep blue , un supercalcolatore è riuscito a battere per la prima volta l'allora campione del mondo di scacchi .La fantasia di Kasparov però lo mise in seria difficoltà fino a farlo andare in tilt in piu di una occasione .
L'uomo sembrava essere insuperabile.
Oggi un nuovo supercomputer interattivo è stato "istruito con un database di tutte le partite dei piu grandi giocatori del mondo ,comprese quelle del suo sfidante ma non è tutto.
E' in grado di aquisire esperienza durante il suo funzionamento prendendo in esame l'ultima mossa dell'avversario umano, che sta sfidando in quello stesso momento e prima di rispondere è un po più forte della mossa precedente.
Oggi il nuovo supercalcolatore di scacchi , riesce a battere qualsiasi avversario umano.
Quando le variabili sono matematiche o rispondono a leggi che riconducono a processi che seguono binari di causa-effetto, la macchina può essere veloce ed affidabile della mente umana.
Cordiali saluti
Giancarlo


Si ci può stare, ma quel giorno è molto più vicino al "domani" che all'"oggi"...
Ancora oggi i modelli elaborati da questi supercomputer commettono errori e sbarellamenti a poche ore dall'evento, e a volte è proprio il meteorologo in persona a capire con la sua esperienza quando il modello sta prendendo na cantonata e che quella non può essere la strada


lucio90 ha scritto:

Quindi tu pensi che l'uomo in futuro servirà solo per dire in tv se "domani o dopodomani" piove. Ma sostanzialmente la figura umana al giorno d'oggi non fa quasi più nulla... prepara solo i dati da immettere poi nel computer e "commentare" (vale a dire prevedere) i risultati emessi dal computer. I calcoli con il relativo movimento di figure bariche li fa oggi solo e soltanto il supercomputer. Però in fondo la figura umana ancora serve perché altrimenti chi è che "raccoglie" i dati registrati e li immette nel computer? E poi chi è che trasmette i risultati ricevuti, sui schermi delle televisioni degli italiani? Può farlo soltanto l'uomo. Quante volte si sente dire in tv (almeno io più di qualche volta l'ho sentito): "il nostro modello matematico indica...". Questo è a mio parere un'ulteriore prova che l'uomo ormai oggi non fa più nulla per creare una previsione, ci pensa solo il computer. Ma comunque l'uomo deve indicarci (adesso o in tv o su internet non ha importanza il mezzo di comunicazione) che cos'è che il modello ha "tirato fuori" dai suoi calcoli.


Ciao!! Wink


Ok, i calcoli gli elabora il computer e ti sistema le varie configurazioni.Ma perchè questo possa funzionare in modo indipendente ce ne passa...La competenza che mette sul campo il previsore, che deve valutare modelli diversi e stabilire qual è quello che sta "mentendo"(passami il termine) e quale invece indica la via giusta, a mio parere è imprescindibile, almeno a oggi.

Poi sicuramente il lavoro che fa il computer è tanto, ma ad esempio basta confrontare le triorarie(che vengono direttamente aggiornate automaticamente dal computer) dei vari siti meteo, come il nostro meteolive, con le previsioni umane e ci accorgiamo che queste ultime sono nettamente migliori e attendibili...

Ciao!


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Antonio Pallucca



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MessaggioInviato: Sun Jan 15, 2012 11:54 am    Oggetto: Rispondi citando

crisGE ha scritto:
La penso come te, ben vengano supercomputer sempre più veloci in grado di elaborare miliardi di calcoli, ma l'uomo è una parte essenziale, e poi dirò una banalità, ma basta vedere che cosa combinano le triorarie aggiornate direttamente dal computer, non sono e saranno mai al livello della previsione umana, che di suo ci mette l'esperienza Wink



In sintesi l'uomo serve perche' ha creato la macchina, il processore di calcolo; senza l'uomo la macchina non sarebbe esistita, l'uomo serve perchè è pensante, la macchina no!


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tivan



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MessaggioInviato: Sun Jan 15, 2012 2:45 pm    Oggetto: Re: L'uomo serve ancora per fare le previsioni del tempo? Rispondi citando

lucio90 ha scritto:
tivan ha scritto:
lucio90 ha scritto:
Sbirciando un pò sul web a proposito della meteorologia ho trovato questo video a dir poco "fantastico" relativo a uno dei grandi pilastri della meteorologia: il colonnello Andrea Baroni. All'inizio del video il grande colonnello ci racconta un pò di come è "entrato a far parte" della meteorologia e nell'aeronautica, un racconto a mio parere molto bello e affascinante. Poi però quasi alla fine del video Paolo Sottocorona rivolge al colonnello una domanda ben precisa: "l'uomo non serve più per fare le previsioni, o serve ancora come filtro?" E Baroni ha dato una risposta ben precisa: "l'uomo serve". Siccome ai giorni d'oggi ci sono satelliti e molti computer che elaborano dati (Baroni parla di centinaia di miliardi di operazioni in pochi secondi Shocked) fare una previsione del tempo è diventato molto più semplice rispetto al passato. La funzione principale dell'uomo è quella di preparare i dati da dare al computer, e poi una volta che il computer ha elaborato e convertito i dati in forma grafica (le proiezioni che vediamo in GFS Reading etc.), l'uomo prende i risultati e le trasforma in previsioni del tempo da trasmettere in tv o su internet, diventa cioè previsore. Come dice esattamente Baroni l'uomo serve nella triplice forma:
1)Fisico (quando prepara i dati da dare al computer)
2)Matematico (quando lavora con il computer)
3)Previsore (quando legge i risultati elaborati dal computer)

Secondo me l'uomo serve e servirà per sempre nelle previsioni del tempo. Perché se ci pensiamo bene, quando il computer finisce di elaborare i dati, chi è che deve interpretarli e diffonderli (e perché no, anche mettendoci un pò della sua esperienza acquisita durante gli anni) nella maniera corretta alla popolazione attraverso i mass media? L'uomo!! E' questo il principale compito dell'uomo. Insomma io penso (ma non solo io come si può vedere nel video) che la figura umana non potrà essere soppiantata da nessun'altra cosa. Voi cosa ne pensate in proposito?



http://www.youtube.com/watch?v=Wdzu51SGXoM

La figura del meteorologo, sarà secondo me sempre più marginale , man mano che le conoscenze di tutto cio che influisce al determinare le condizioni meteo si approfondiranno. Se un domani avremo una conoscenza sufficientemente ampia su tutti quei meccanismi tale, da rendere una previsione certa , allora il meteorologo non dovrà più interpretare.
Questo traguardo è teoricamente possibile da raggiungere, perchè le leggi fisiche non hanno un compoprtamento imprevedibile anzi è proprio il contrario Se al posto delle leggi fisiche , in campo ci fossero quelle più bizantine , proprie dei comportamenti umani, allora al posto di un supercalcolatore associato ad un team di scienziati e ovviamente i meteorologi, la previsione meteo sarebbe fatta da un astrologo , nei casi migliori.
Il problema è che non sempre tutto ciò che è verificabile , viene verificato .
Gli scienziati sanno di non sapere e credo che sia difficile perfino prevedere se e quando la figura del meteorologo potrà essere sostituita da una macchina anche se questo non è affatto improbabile.

Cordialmente
Giancarlo



Quindi tu pensi che l'uomo in futuro servirà solo per dire in tv se "domani o dopodomani" piove. Ma sostanzialmente la figura umana al giorno d'oggi non fa quasi più nulla... prepara solo i dati da immettere poi nel computer e "commentare" (vale a dire prevedere) i risultati emessi dal computer. I calcoli con il relativo movimento di figure bariche li fa oggi solo e soltanto il supercomputer. Però in fondo la figura umana ancora serve perché altrimenti chi è che "raccoglie" i dati registrati e li immette nel computer? E poi chi è che trasmette i risultati ricevuti, sui schermi delle televisioni degli italiani? Può farlo soltanto l'uomo. Quante volte si sente dire in tv (almeno io più di qualche volta l'ho sentito): "il nostro modello matematico indica...". Questo è a mio parere un'ulteriore prova che l'uomo ormai oggi non fa più nulla per creare una previsione, ci pensa solo il computer. Ma comunque l'uomo deve indicarci (adesso o in tv o su internet non ha importanza il mezzo di comunicazione) che cos'è che il modello ha "tirato fuori" dai suoi calcoli.

Forse non mi sono espresso in maniera chiara e corretta.
Il compito del meteorologo sarà sempre quello di gestire l'enorme mole di dati e sarà aiutato in questo compito da macchine compresi i supercalcolatori che sfornano modelli.
La semplice calcolatrice da tavolo che esegue semplici operazioni aritmetiche non ha certo spazzato via i matematici.
Dobbiamo sforzarci di vedere la macchina come un aiutante e non come un demone che umilia l'uomo anche se purtroppo in questo tipo di mondo il nobile pensiero dell'industriale Ford, che sognava l'automazione ai servizi dell'umanità, non ha preso piede e quello che spesso è avvenuto è il suo esatto contrario.
Lo stesso paradigma potremo usarlo per l'uso distorto che l'uomo ha sovente saputo fare, degli oggetti o delle scoperte scientifiche.
L'invenzione della polvere da sparo , quella della lavorazione dei metalli e tante altre, hanno avuto un ruolo principe per operazioni militari piuttosto che civili ma non possiamo per questo dare la colpa alla tecnologia o alla tecnica ne tantomeno alla scienza.
E' solo cultura.
Lasciamo perdere quello che esce dagli schermi TV, evitiamo di prendere come esempio proprio quel minuto di trasmissione dove sarebbe impossibile per tutti fare e/o ricevere informazioni meteo .
Non ci riuscirabbe nessuno , a parte rari casi di trasmissioni meteo un po più ad alto livello , che concedono un po di tempo in più come quella promossa proprio da Meteolive e che potrà crescere anch'essa man mano che aumenterà la curiosità di coloro che vorranno ascoltarla attraverso la TV. Augurissimi a A.Grosso, un impresa molto difficile e controcorrente che richiede coraggio e passione estreme, visto i tempi e sopratutto direi il luogo... )la meteo in Italia è stata per troppe generazioni snobbata dai media con una escalation mortale, negli ultimi anni con l'avvento delle "meteorine" et simila.Per concludere direi che il ruolo del meteorologo è cambiato nel tempo e continuerà a cambiare ma ci sarà sempre. Quando sapremo con certezza matematica il tempo che farà a distanza di 15 o 20 giorni, nuove sfide si affacceranno all'orizzonte e poi non dimentichiamo l'importanza di studi meteo che potremo studiare su pianeti esogeni al sistema solare . Allora il meteorologo sarà anche un astronauta o un astrofisico ma ci sarà sempre.
Cordiali saluti
Giancarlo


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MessaggioInviato: Sun Jan 15, 2012 3:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

Io mi sento di sottoscrivere in toto l'affermazione del mitico Baroni ovvero che un meteorologo è Fisico, Matematico, e Previsore, e vi spiego perchè: la meteorologia, come tutti i campi dove si lavora in equipe d'altronde, si va dall'operaio al dirigente, passando per impiegati e funzionari. Tutti hanno un proprio ruolo, una propria specializzazione: si va dal semplice raccoglitore di osservazioni (step iniziale) a chi invece si occupa del prodotto finale, che è la divulgazione delle previsioni.

Il Fisico si occupa di applicare alla modellistica (fornita a sua volta da programmatori informatici) le formulazioni più appropriate: ogni situazione si presta in modo differente, tanto che solitamente le equazioni primitive, quelle base per elaborare un modello, vanno integrate con altre equazioni che spaziano dalla macrometeorologia alla microfisica. Si trattano cose come masse d'aria di vastità continentale, alla fisica delle nubi che tratta goccioline di centesimi di millimetro.

Il Matematico subentra quando la trattazione di tali equazioni diventa tale da necessitare appropriate approssimazioni numeriche, nonchè particolari algoritmi di lavorazione, elaborazioni statistiche o semplicemente per introdurre correttivi per arginare gli inevitabili errori dovuti all'approssimazione dei calcoli. I calcolatori infatti sfornano 20 mila miliardi di operazioni al secondo e, con le approssimazioni matematiche delle equazioni, i risultati possono amplificare rapidamente e in via esponenziale eventuali (frequenti) errori, tali da inficiare il run finale del modello.

Il Previsore è quello che interpreta i dati grezzi ma non solo. Ci mette del suo, esperienza, memoria, conoscenza del territorio. Sono tutte cose che nessuna macchina potrà mai fare. In TV chi legge il lavoro finale dei previsori, ad eccezione delle emergenti meteorine il cui scopo non è certo quello divulgativo (e per fortuna che ci sono siti web come Meteolive a sopperire e ad approfondire), sono essenzialmente colonnelli, generali, dirigenti, perchè?. Leggere 10 righe di previsione non è certo il passaggio più difficile dell'iter prognostico, anche se cimentarsi in un approfondimento sinottico richiede senz'altro doti non comuni di sintesi e di divulgazione, ma ciò avviene anche per tutti gli altri campi: pensate ad una brillante operazione di Polizia: gli agenti, a rischio della propria vita, portano a termine un blitz ma poi in TV chi ci va? Il Questore.

Ciononostante, dal punto di vista della letture dei bollettini meteo, volendo, esistono oggi alcuni software che possono addirittura sostituire la voce dello speaker. Ma tutto il lavoro che c'è in mezzo, Deus gratia, avrà sempre e comunque bisogno dell'uomo.

Un caro saluto

Luca Angelini
Previsore
www.meteolive.it - www.metoitalia.it


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lucio90



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MessaggioInviato: Sun Jan 15, 2012 5:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

MeteoLive ha scritto:
Io mi sento di sottoscrivere in toto l'affermazione del mitico Baroni ovvero che un meteorologo è Fisico, Matematico, e Previsore, e vi spiego perchè: la meteorologia, come tutti i campi dove si lavora in equipe d'altronde, si va dall'operaio al dirigente, passando per impiegati e funzionari. Tutti hanno un proprio ruolo, una propria specializzazione: si va dal semplice raccoglitore di osservazioni (step iniziale) a chi invece si occupa del prodotto finale, che è la divulgazione delle previsioni.

Il Fisico si occupa di applicare alla modellistica (fornita a sua volta da programmatori informatici) le formulazioni più appropriate: ogni situazione si presta in modo differente, tanto che solitamente le equazioni primitive, quelle base per elaborare un modello, vanno integrate con altre equazioni che spaziano dalla macrometeorologia alla microfisica. Si trattano cose come masse d'aria di vastità continentale, alla fisica delle nubi che tratta goccioline di centesimi di millimetro.

Il Matematico subentra quando la trattazione di tali equazioni diventa tale da necessitare appropriate approssimazioni numeriche, nonchè particolari algoritmi di lavorazione, elaborazioni statistiche o semplicemente per introdurre correttivi per arginare gli inevitabili errori dovuti all'approssimazione dei calcoli. I calcolatori infatti sfornano 20 mila miliardi di operazioni al secondo e, con le approssimazioni matematiche delle equazioni, i risultati possono amplificare rapidamente e in via esponenziale eventuali (frequenti) errori, tali da inficiare il run finale del modello.

Il Previsore è quello che interpreta i dati grezzi ma non solo. Ci mette del suo, esperienza, memoria, conoscenza del territorio. Sono tutte cose che nessuna macchina potrà mai fare. In TV chi legge il lavoro finale dei previsori, ad eccezione delle emergenti meteorine il cui scopo non è certo quello divulgativo (e per fortuna che ci sono siti web come Meteolive a sopperire e ad approfondire), sono essenzialmente colonnelli, generali, dirigenti, perchè?. Leggere 10 righe di previsione non è certo il passaggio più difficile dell'iter prognostico, anche se cimentarsi in un approfondimento sinottico richiede senz'altro doti non comuni di sintesi e di divulgazione, ma ciò avviene anche per tutti gli altri campi: pensate ad una brillante operazione di Polizia: gli agenti, a rischio della propria vita, portano a termine un blitz ma poi in TV chi ci va? Il Questore.

Ciononostante, dal punto di vista della letture dei bollettini meteo, volendo, esistono oggi alcuni software che possono addirittura sostituire la voce dello speaker. Ma tutto il lavoro che c'è in mezzo, Deus gratia, avrà sempre e comunque bisogno dell'uomo.

Un caro saluto

Luca Angelini
Previsore
www.meteolive.it - www.metoitalia.it



Ringrazio molto Luca Angelini per l'eccellente spiegazione che ci ha dato relativamente alla "triplice forma" che l'uomo assume in campo meteorologico. Sul fatto delle "meteorine" dico soltanto che è una cosa vergognosa. Chi le manda a leggere e "spiegare" le previsioni del tempo in tv davanti a milioni e milioni di italiani dovrebbe soltanto vergognarsi. Sono infatti del parere che per spiegare una previsione del tempo (anche con l'aiuto di una carta sinottica) ci deve essere una buona (se non ottima) preparazione nel relativo campo (meteorologia), che di certo le "meteorine" non hanno. Ma purtroppo (e questo davvero mi rende "triste" e soprattutto esterrefatto) sono sicuro che alla maggior parte degli italiani l'idea delle "meteorine" (che leggono la previsione senza che neanche loro capiscono quello che stanno leggendo) piaccia. Per fortuna che c'è MeteoLive, l'unico sito secondo me che svolge un lavoro eccellente e in maniera molto seria riguardo alle previsione meteorologiche (ma non soltanto previsioni Smile ) Comunque qualcuno in tv che fa divulgazione corretta e chiara di previsione meteorologica c'è ancora: ad esempio il tenente colonnello Guido Guidi, il tenente colonnello Massimo Morico, ma poi anche Alessio Grosso con la sua trasmissione su Telenova (che seguo sempre). Spero solo che gli ultimi grandi rimasti non vengano anche loro soppiantati da inutili "meteorine".


Un saluto a tutta la redazione di MeteoLive. Wink

Lucio.


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crisGE



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MessaggioInviato: Sun Jan 15, 2012 6:22 pm    Oggetto: Rispondi citando

Eh si Lucio, per il 99% degli italiani che non sono appassionati preferiscono dedicare quei 5 minuti a sentire le previsioni per il proprio territorio se a queste si aggiunge la bella presenza della meteorina, di fatto così la divulgazione della materia passa in secondo piano, ma si riduce alla cartina dell'italia con la nuvoletta e le belle cosce della meteorina meteorina. Ma i mass media fanno solo i loro interessi, e sanno che impostata così fa si che aumenti la partecipazione televisiva...


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tivan



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MessaggioInviato: Mon Jan 16, 2012 1:49 am    Oggetto: Rispondi citando

MeteoLive ha scritto:
Io mi sento di sottoscrivere in toto l'affermazione del mitico Baroni ovvero che un meteorologo è Fisico, Matematico, e Previsore, e vi spiego perchè: la meteorologia, come tutti i campi dove si lavora in equipe d'altronde, si va dall'operaio al dirigente, passando per impiegati e funzionari. Tutti hanno un proprio ruolo, una propria specializzazione: si va dal semplice raccoglitore di osservazioni (step iniziale) a chi invece si occupa del prodotto finale, che è la divulgazione delle previsioni.

Il Fisico si occupa di applicare alla modellistica (fornita a sua volta da programmatori informatici) le formulazioni più appropriate: ogni situazione si presta in modo differente, tanto che solitamente le equazioni primitive, quelle base per elaborare un modello, vanno integrate con altre equazioni che spaziano dalla macrometeorologia alla microfisica. Si trattano cose come masse d'aria di vastità continentale, alla fisica delle nubi che tratta goccioline di centesimi di millimetro.

Il Matematico subentra quando la trattazione di tali equazioni diventa tale da necessitare appropriate approssimazioni numeriche, nonchè particolari algoritmi di lavorazione, elaborazioni statistiche o semplicemente per introdurre correttivi per arginare gli inevitabili errori dovuti all'approssimazione dei calcoli. I calcolatori infatti sfornano 20 mila miliardi di operazioni al secondo e, con le approssimazioni matematiche delle equazioni, i risultati possono amplificare rapidamente e in via esponenziale eventuali (frequenti) errori, tali da inficiare il run finale del modello.

Il Previsore è quello che interpreta i dati grezzi ma non solo. Ci mette del suo, esperienza, memoria, conoscenza del territorio. Sono tutte cose che nessuna macchina potrà mai fare. In TV chi legge il lavoro finale dei previsori, ad eccezione delle emergenti meteorine il cui scopo non è certo quello divulgativo (e per fortuna che ci sono siti web come Meteolive a sopperire e ad approfondire), sono essenzialmente colonnelli, generali, dirigenti, perchè?. Leggere 10 righe di previsione non è certo il passaggio più difficile dell'iter prognostico, anche se cimentarsi in un approfondimento sinottico richiede senz'altro doti non comuni di sintesi e di divulgazione, ma ciò avviene anche per tutti gli altri campi: pensate ad una brillante operazione di Polizia: gli agenti, a rischio della propria vita, portano a termine un blitz ma poi in TV chi ci va? Il Questore.

Ciononostante, dal punto di vista della letture dei bollettini meteo, volendo, esistono oggi alcuni software che possono addirittura sostituire la voce dello speaker. Ma tutto il lavoro che c'è in mezzo, Deus gratia, avrà sempre e comunque bisogno dell'uomo.

Un caro saluto

Luca Angelini
Previsore
www.meteolive.it - www.metoitalia.it

Oltre che eccellente previsore, dopo questa chiara spiegazione direi che non sei stato di meno come divulgatore o comunicatore.
Certo che il lavoro che sta dietro alle "meteorine" sta alle nuvole come il gelo sta al cammello Laughing
Siete un bel team simpatico voi di ML, vi seguo da sempre anche se intervengo raramente inel forum.
Avete delle buone qualità sia professionali che umane
... almeno da quello che si evince attraverso i vostri splendidi editoriali e interventi vari.
Bravissimi! Wink
Salutoni
tivan


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