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Robby96

Registrato: 08/01/11 07:48 Messaggi: 1713 Residenza: Genova Quezzi 145m slm
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Uomo di Langa

Registrato: 01/12/11 15:49 Messaggi: 895 Residenza: Alba(CN)
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Inviato: Sat Jan 14, 2012 9:36 pm Oggetto: |
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| Sono d'accordo con te,provo sgomento e dolore per cosa è successo.Il punto é che questo post in questa stanza temo non c'entri nulla...
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riccardo 94

Registrato: 03/08/11 21:32 Messaggi: 2171 Residenza: Alpignano (To)
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luca90

Registrato: 26/01/09 20:32 Messaggi: 5418 Residenza: cantù (co)
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Inviato: Sun Jan 15, 2012 1:41 pm Oggetto: |
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| un vero disastro! povera gente e condoglianze alle famiglie delle vittime..speriamo solo che le 30 persone ancora disperse le ritrovino vive al più presto!
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Uomo di Langa

Registrato: 01/12/11 15:49 Messaggi: 895 Residenza: Alba(CN)
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Inviato: Sun Jan 15, 2012 4:02 pm Oggetto: |
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| Uomo di Langa ha scritto: | | Sono d'accordo con te,provo sgomento e dolore per cosa è successo.Il punto é che questo post in questa stanza temo non c'entri nulla... |
Ora é nella stanza giusta.Per fortuna ci sono dei superstiti,cmq tragedia immane con (sembra)grosse responsabilità del comandante.
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mex71

Registrato: 01/01/70 01:00 Messaggi: 4269 Residenza: Ancona 45 mt slm
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giulys

Registrato: 01/01/70 01:00 Messaggi: 4194 Residenza: Borgaro T.se (TO) 232 mt
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Inviato: Sun Jan 15, 2012 7:36 pm Oggetto: |
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Non sono assolutamente esperto di mare e di navigazione, per cui mi astengo da commenti tecnici.
Certo che anche a me sembra incredibile che una siffatta nave vada ad incagliars,i in una situazione di tempo ideale, su degli scogli a poche centinaia di metri dalla riva.
Quanto alla confusione ed al panico a bordo, credo che siano tipici di simili situazioni, dove moltissimi danno il peggio di se e pochissimi il meglio.
Meglio non trovarsi in simili situazioni, nessuno di noi sa come reagirebbe.
Saluti
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kitti71
Registrato: 01/01/70 01:00 Messaggi: 1851 Residenza: cassano m.go VA 261 mt
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Inviato: Mon Jan 16, 2012 1:24 pm Oggetto: |
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... come accade spesso puoi essere bravo finchè vuoi e mettere tutte le regole di sicurezza che vuoi.... ma l'errore umano c'è.
Che poi questo errore si sia proprio andato a cercarlo e si possa catalogare nel capitolo "eccessiva sicurezza e pirlaggine" ...questo è un altro paio di maniche.. Forse ogni tanto è meglio essere dei pivellini - dove si ha paura di tutto - e quindi si stà ligi e schisci alle regole piuttosto che avere anni di esperienza - e quindi il cervello ti porta a dire " ma tanto ce la faccio, di li ci si passa" .
L'esperienza di anni di navigazione gli è servita nella seconda parte dell'incidente quando ha deciso di virare e portare la nave vicino riva per evitare l'ecatombe.... la sberla che gli è arrivata l'ha fatto svegliare e l'ha messo di fronte al disastro che aveva combinato...cosa che gli ha fatto perdere la testa in preda al panico e l'ha fatto sragionare eludendo la prima regola della marineria in cui si dice che il capitano è l'ultimo ad abbandonare la nave.
a dopo.
saluti.
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kitti71
Registrato: 01/01/70 01:00 Messaggi: 1851 Residenza: cassano m.go VA 261 mt
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Inviato: Mon Jan 16, 2012 1:52 pm Oggetto: |
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visto comunque quello che si è sentito, io imporrei una bella verifica immediata da fare al primo scalo disponibile dello stato di manutenzione delle attrezzature di salvataggio di tutte le navi, se poi danno esito positivo si è solo buttato tempo per nulla, altrimenti....si blocca la navigazione fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Per quel che riguarda il personale di bordo...imporrei come obbligo che qualsiasi membro dell'equipaggio, e non solo chi ha a che fare coi passeggeri quindi, sappia parlare perfettamente (!!) minimo due lingue oltre la propria: la lingua della compagnia di bandiera ( per la costa l'italiano) e l'inglese...
inoltre revisione di tutti i corsi del personale di come si attuano le procedure di emergenza... che a come si vede hanno funzionato - dato che 4200 persone da gestire nel panico non è cosi facile - ma una bella ripassata a tutti oltre i corsi che fanno di solito durante ogni crocera non guasta.
...di come gestire il panico che ti può prendere.... bè quello non lo può insegnare nessuno.... qualche lezione di sangue freddo ma....
..certo che si potrebbe anche leggere sulle scatole nere le recenti rotte di navigazione e vedere se le navi hanno o meno rispettato i limiti o hanno "inventato" loro la rotta lungocosta..... poi vedere se la "casa madre" disconosce il tutto o meno...non mi piace il fatto che la Costa abbia detto " disconosciamo la rotta"... sai, il tuo dipendente guida il motorino e non lo vede nessuno se piglia un tombino o se fà un senso unico al contrario..... porca miseria lo sapevano cani e porci che faceva la rotta stravicina alla costa...e ne sanno qualcosa anche mi pare ad Ischia e a Venezia.... e allora..... facciamo che ce ne laviamo le mani e scarichiamo tutto addosso a quel comandante e amen.... Avrebbero potuto dargli una registrata prima,...dove bastava un semplice "controllo rotta satellitare" .... bah.
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cerex

Registrato: 26/01/09 21:34 Messaggi: 4494 Residenza: Peschiera Borromeo (Mi)
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kitti71
Registrato: 01/01/70 01:00 Messaggi: 1851 Residenza: cassano m.go VA 261 mt
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riccardo 94

Registrato: 03/08/11 21:32 Messaggi: 2171 Residenza: Alpignano (To)
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mex71

Registrato: 01/01/70 01:00 Messaggi: 4269 Residenza: Ancona 45 mt slm
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Inviato: Wed Jan 18, 2012 12:35 am Oggetto: |
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non metto in dubbio la preparazione del personale, ma la realtà raccontata dai passeggeri getta molte ombre sulla gestione di questa emergenza
la cosa più sconcertante è che l'ordine di evacuazione della nave è stato dato ben oltre un'ora dopo l'impatto quando era già ben chiaro da un pezzo il pericolo di affondamento che poi è stato solo parziale perché si è adagiata sulle rocce sommerse, ma molte vite nel frattempo potevano essere salvate, inoltre molti passeggeri hanno raccontato di non aver ricevuto nessuna istruzione precisa di dove andare e cosa fare per mettersi in sicurezza, e anzi incontravano personale straniero che non parlava la loro lingua o che diceva di tornare in cabina quando era pericoloso con la nave già inclinata
Quel fuori rotta pericoloso era già stato fatto altre volte ma era sempre andata bene, stavolta si vede è andato storto qualcosa, magari è bastato passare 100 metri più vicino alla costa ed ecco che lo scafo ha incocciato delle rocce che il comandante era sicuro non potessero stare lì sotto a pelo d'acqua nonostante le carte nautiche non potessero non segnalarne il pericolo
Poi dalla conversazione tra Schettino e l'ufficiale di capitaneria è evidente lo stato di panico e confusione mentale del comandante che prima dice di aver lasciato la nave poi ritratta alle rimostranze del superiore che gli ordina di tornare a bordo per gestire le operazioni di salvataggio, ma gli altri ufficiali della nave che facevano??
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Robby96

Registrato: 08/01/11 07:48 Messaggi: 1713 Residenza: Genova Quezzi 145m slm
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cammach

Registrato: 15/01/07 17:45 Messaggi: 5873 Residenza: Caldaro - Kaltern (BZ)
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Inviato: Wed Jan 18, 2012 10:44 pm Oggetto: |
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posto questa "chicca", leggetela ....è straordinaria, leggetela d'un fiato
Casta Crociere
Ora diranno che noi italiani non riusciamo a diventare seri nemmeno nelle tragedie, anzi riusciamo subito a trasformarle in macabre farse. Gli altri hanno il Titanic, noi la Concordia. L’italianissima “nave più grande del mondo” che, già per com’è posizionata, mezza sott’acqua e mezza sopra con uno squarcio nella chiglia, è la migliore icona del paese che siamo. Più che un naufragio, una parabola.
Del capitano Schettino sappiamo tutto e forse, si spera, anche troppo. Ma non era mica solo, sulla nave. Invece è come se lo fosse: se il comandante impazzisce, o si ubriaca, o picchia la testa, non c’è niente da fare. Nessun controllo, nessuna valvola di salvaguardia. Un uomo solo al comando, con potere di vita e di morte su tutti gli altri. E, se dà via di matto o semplicemente si fa gli affari suoi, peggio per noi. Vi ricorda qualcosa? Poi ci sono i passeggeri, che al “si salvi chi può” danno il meglio, ma anche il peggio. Uno, accecato dalla disperazione, strappa il salvagente al vicino e lo lascia affogare. Altri fanno a botte o calpestano la massa per arrivare prima alle scialuppe saltando la fila e, conquistato un posto sulla barchetta, scacciano i bambini o i vecchi o le donne o disabili perché “non c’è più posto”. Vi ricordano qualcuno? Il “particulare”, lo chiamava Guicciardini. Poi c’è Costa Crociere, che prima difende il comandante e poi lo scarica, dichiarandosi parte lesa perché ha fatto tutto da solo (ma proprio perché poteva fare tutto da solo Costa Crociere non è parte lesa). Vi ricorda qualcuno?
E siamo a Schettino, per gli amici “Top Gun”, che nelle interviste fa il ganassa con le battute sul Titanic. Se c’era bisogno di qualcuno che rinfocolasse i luoghi comuni sull’italiano in gita, eccolo pronto alla bisogna. Il tipico fesso che si crede furbo, ganzo, fico. Il bullo abbronzato coi ricci impomatati e i Ray-ban neri che conosce le regole e le rotte, ma è abituato ad aggirarle, a smussarle. C’è l’amico di un amico a riva da salutare a sirene spiegate? Che problema c’è, se po’ fa’. C’è da accostare per il rito dell’ “inchino” ai turisti portati dalla proloco? Ma per carità, si accosta. Accosta Crociere. Perepèèèèè. Crash! Ops, uno scoglio. E lui dov’è, al momento del cozzo? Una turista olandese giura che era al bar a farsi un drink con una bella passeggera appena rimorchiata. Perché la patonza deve girare, no? A quel punto, con la nave gonfia d’acqua, si chiama la Capitaneria per dire “Tutto ok, positivo”. Poi si parla di “guasto a un generatore”. Minimizzare, sopire, troncare finché si può. Crisi? Quale crisi? I ristoranti sono pieni, le stive pure. L’affondamento è solo psicologico, il classico naufragio percepito. Basta non parlarne e sparisce. Negare tutto, anche l’evidenza.
Infatti è la Capitaneria a informarlo che la sua nave affonda. E allora “abbandonate la nave”: lui per primo, assicurando però “stavo a poppa, ora torno sul ponte, a bordo ci sono solo 2-300 persone” (sono ancora tutte e 4 mila, però il vero bugiardo dà sempre cifre false ma precise). Il solito De Falco –c’è sempre un De Falco sulla rotta dei furbi fessi– lo sgama: “Ma lei è a bordo?”. “No”. “Vada a bordo, ****! È un ordine”. “Sono qua sotto a coordinare i soccorsi, ora vado a bordo”. Invece è già all’asciutto, aggrappato a uno scoglio. Verrà avvistato sulla banchina mentre aspetta il taxi per l’hotel Bahamas. Manca ancora un ingrediente: la telefonata a mammà. “Sto bene, ho cercato di salvare i passeggeri”. Come si chiama mammà? Rosa, e come se no? Lui intanto mente pure sull’ultima manovra: “L’ho fatta io per facilitare i soccorsi”. Invece l’han fatta le correnti. Poi pesca a piene mani dall’inesauribile serbatoio dello scusario vittimistico nazionale: tutta colpa di “uno sperone di roccia non segnalato, la carta nautica dice che non doveva essere lì”.
Il solito complotto degli speroni rossi, degli scogli spuntati a sua insaputa: se Vespa lo chiama a Porta a Porta, lui tira fuori il plastico. Non resta che svignarsela nella notte, quatto quatto, “per senso di responsabilità”, lasciando fare agli altri, ai tecnici. Vi ricorda qualcuno? Tipo un altro che aveva cominciato sulle navi da crociera?
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